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App durante il lookdown

L’utilizzo delle app durante il lockdown

L’utilizzo delle app durante il lockdown è aumentato in maniera esponenziale, si parla, infatti, di circa il 40% in più.

Come ormai è noto, l’emergenza coronavirus ha avuto un importante impatto sulla vita digitale di ognuno di noi, determinando un’accelerata in fatto di app. L’avvento della pandemia, infatti, ha stravolto le nostre abitudini quotidiane, provocando inaspettati effetti come, appunto, l’incremento di dispositivi tecnologici, smartphone e app.

Tra le applicazioni più usate in assoluto c’è ZOOM, la piattaforma digitale per le videoconferenze, seguita a ruota da Microsoft Teams, Google Hangouts Meet. Tutte applicazioni che permettono di facilitare il telelavoro.
Anche la scuola ha subito una rivoluzione e, nello specifico, parliamo di Google Classroom, con la quale tanti studenti in tutto il mondo hanno potuto usifruire della didattica a distanza.

Compleanni e feste di laurea di questo 2020 verranno ricordate per la loro natura digital. Tra le app più scaricate in questo senso c’è Houseparty, l’app che permette di organizzare feste virtuali attraverso una videochat di gruppo. Ma nella TOP dei download per intrattenimento da lockdown non possono mancare i colossi della TV streaming: Netflix e AmazonPrime Video, arrivate fino al +60% solo in Italia.

Un altro settore che ha registrato un forte incremento è quello degli sportivi: tanto tempo libero e l’impossibilità di uscire hanno cambiato anche le abitudini del fitness. In tantissimi, infatti, si sono dedicati alle app di training come Nike training, 7 Minutes Workout e Freeletics.

Restare a casa ha intensificato anche lo shopping online con particolare attenzione al settore Food: è esploso, infatti, il fenomeno del food delivery. In questo caso la crescita è per tutti, da JustEat a Deliveroo, un incremento che ha permesso al settore di affrontare un periodo particolarmente difficile.

Nel 2019 l’alfabetizzazione digitale dell’Italia segnava livelli molto bassi, con la pandemia tutto cambia.

Le start-up puntano ad offrire nuovi servizi, per la risoluzione di problemi pratici: non a caso, assistiamo all’incremento per il delivery, di cibo ma non solo. L’obiettivo è far ricevere al cliente tutto ciò di cui ha bisogno comodamente a casa, attraverso esperienze efficaci e confortevoli.
Un’ottima premessa per un paese che ha la necessità di risollevarsi e reinventarsi.